Oggi è il 26 luglio, Giorno della Ribellione Nazionale, la festa nazionale più importante per Cuba e la sua rivoluzione.
Quest’anno la commemorazione dell’assalto alla caserma Moncada cade in prossimità dei 100 anni dalla nascita del compagno Fidel Castro.
Per i compagni e le compagne di Rifondazione Comunista il 26 luglio ricopre lo stesso valore del 14 luglio francese, o del 7 novembre 1917, ovvero i momenti nella storia in cui un popolo è tornato a essere artefice del proprio destino e a scrivere la propria storia liberandosi da condizioni di vassallaggio coloniale cui era costretto.
Ma questo meraviglioso disegno di liberazione è oggi costantemente minacciato dal vergognoso blocco economico, finanziario e commerciale, ingiusto con cui unilateralmente gli Stati Uniti, antichi sfruttatori della ricchezza umana e materiale dell’isola, che sono oggi rinnovati interpreti dell’imperialismo, cercano di soffocare lo spirito e l’anima di Cuba.
All’isola e al suo popolo va oggi tutto il nostro appoggio solidale affinché alle sue cittadine e cittadini vengano riconosciute condizioni dignitose di vita, memori allo stesso tempo dell’impegno che Cuba ha generosamente speso per la popolazione italiana durante la pandemia da Covid e ancora oggi sostenendo la sanità calabrese, minata da scelte privatistiche e neoliberiste.
Nessuno di noi potrà dimenticare l’aiuto di Cuba. Ma Cuba ha bisogno di tutto l’appoggio politico alla sua causa.
Un appoggio che il partito della Rifondazione Comunista non farà mai mancare. W il 26 luglio! Cuba no está sola
Il saluto della segreteria di Rifondazione Comunista, Federazione di Milano, portato dal compagno Giacomo Feltrin, nel giorno dell’assalto alla caserma Moncada.