Le gigantesche, continuate e tenaci manifestazioni di questi giorni, per la fine del genocidio, per il cessate il fuoco a Gaza e per la liberazione della “Global Sumud Flottilla”, rappresentano un indubbio salto di qualità politica del movimento a sostegno del popolo palestinese.
Un movimento nuovo, con una grande presenza giovanile e di popolo di diverse generazioni, si è appropriato delle piazze italiane e spinto per uno sciopero generale per bloccare il paese.
Per la prima volta dopo decenni, si è verificata la convergenza sindacale della CGIL e dei Sindacati di Base sul terreno di uno sciopero nazionale politico, con il sostegno di tutte le forze politiche di opposizione e delle principali organizzazioni sociali del paese. Un campanello di allarme politico e sociale per i poteri reali di questo paese, avvezzi allo sterile compromesso e al controllo sociale.
Qualche cosa di importante si è rotto nella ristagnate politica italiana. Si è posto così dalla feconda discesa in campo delle masse, la possibilità di un movimento generalizzato per la pace e contro il riarmo. A partire dal terreno della solidarietà e della pace, si possono saldare le battaglie per il lavoro, il reddito e i diritti sociali.
La destra del governo Meloni, è vista oggi come complice del genocidio del popolo palestinese e reale antagonista a una politica di pace e solidarietà. Si apre così nel conflitto, anche l’opportunità di una nuova e diversa stagione politica.
Il nostro Partito, presente in tutte le mobilitazioni popolari, ha oggi il compito di lavorare senza settarismi per costruire l’opposizione al governo,per favorire l’unificazione dal terreno solidaristico al terreno politico sociale, cosa non scontata e non automatica.
Ci aspetta quindi un lavoro concreto, di azione nel tessuto giovanile del paese e nella rinata voglia di partecipazione popolare, affinché si allarghi e generalizzi la frattura tra potere e masse popolari a partire dalle nostre importanti città lombarde.
Impegniamo tutte le strutture del Partito lombardo, le Federazioni, i Circoli al sostegno al movimento e al proseguimento delle mobilitazioni locali e nazionali a partire dalla prossima marcia per la pace della Perugia Assisi.
Costruiamo convergenze di lotta e fronti unitari contro il governo Meloni, per la pace, contro la guerra e il genocidio, per la libertà del popolo palestinese.
Milano, 5 ottobre 2025
Documento approvato a maggioranza.